giovedì 4 novembre 2010

I CITTADINI OMOSESSUALI ITALIANI OFFESI DAL CATTOLICO BERLUSCONI:NOTIZIE DA UN PAESE CROCIFISSO.


CRONACHE DA UN PAESE OSTAGGIO DELLA DISPERAZIONE E DELLA VENDETTA DEGLI ULTIMI RELITTI CLERICALI E DEI LORO SERVI ISTITUZIONALI.

Tutti siamo ormai al corrente delle infami affermazioni del (nostro malgrado) premier Berlusconi il 2 novembre 2010, nel tentativo di sviare l'attenzione dallo scandalo sulla minorenne marocchina Ruby: "meglio essere appassionati delle belle ragazze che essere gay"; certo, meglio essere dei puttanieri pregiudicati, sfruttatori della prostituzione che usano lo stato per coprire i propri crimini, spalleggiati dai pedofili violentatori di bambini del Vaticano, piuttosto che degli onesti cittadini utili che pagano le tasse in un Paese incivile ed arretrato che non li rispetta, e come al solito, dopo fatti ed affermazioni di tale gravità, nel nostro Paese non succede nulla, nessuno scandalo, per l'ennesima volta si sputa sui nostri giovani, sui nostri figli, come successe con la parola "chiacchiericcio"pronunciata dal parassita Bertone circa lo scandalo pedofilia, e, come al solito, nessuno si solleva, tutti mugugnano frasi insignificanti che non farebbero il solletico a nessunO, è un Paese di mummie, di morti, un cimitero, perchè è così che lo hanno voluto ridurre in decenni di regime confessionale, di svuotamento culturale e individuale dei suoi cittadini mediante l'oppio della sottocultura cattolica; siamo costretti a ripeterle queste cose, e ripeterle fino allo sfinimento, perchè l'Italia è un Paese che sta morendo, un Paese che sta uccidendo i suoi cittadini, i suoi giovani, le sue speranze per permettere la sopravvivenza dei relitti del passato, di vecchi parassiti clericali, di una monarchia assoluta nel cuore della capitale, abitata da inutili e reietti rifiuti cacciati dall'Europa, che vivono sulle spalle degli italiani, che non pagano le tasse e che poco a poco tentano di avvelenare, uccidere, insinuarsi in ogni settore pubblico e in ogni istituzione dello stato laico. I nostri giovani, più preziosi di tutto l'oro del mondo, più preziosi soprattutto della miserabile esistenza di un Berlusconi o di un Ratzinger, vecchi topi nati morti in un lontano passato che si ergono sulle nostre teste come incubi e spauracchi ripugnanti...i nostri giovani preziosi, meravigliosi e insostituibili (che non sono quella sparuta minoranza tanto propagandata nei mass media, che festeggia con i fazzoletti gialli ai viaggi del Papa) vengono umiliati, gli viene sputato addosso oggi per i loro gusti sessuali, domani sarà per qualcos'altro, certamente perchè non accetteranno mai di essere il gregge muto di una setta istituzionalizzata, non saranno mai e non potranno mai essere come le generazioni precedenti, mai accetteranno di farsi umiliare nella propria individualità e non cederanno il loro futuro nelle mani di nessuno, la maggior parte dei quali sono colti, orgogliosi e consapevoli e fanno paura a chi vuole tenere in ostaggio il nostro Paese per la propria sopravvivenza.

IL PAESE CHE UMILIA I CITTADINI CHE PAGANO LE TASSE PER MANTENERE AL SUO INTERNO IL CANCRO SOCIALE DELLA SETTA VATICANA.

Berlusconi in sè non è nulla, non esiste se non come strumento usato dalla congrega cattolica nel suo disperato tentativo di sopravvivenza. L'Italia è un Paese crocifisso dalla cultura della morte, dell'umiliazione e della superstizione, un Paese che ha deciso di sacrificare le nuove generazioni su quella croce infame di pazzia e di autodistruzione, che ha deciso che è meglio far vivere i nostri figli privi di diritti, di futuro e di dignità pur di continuare ad ingrassare le pance di vecchi criminali e violentatori di bambini, che vivono in uno stato illeggittimo ed abusivo piantato nel cuore della nostra capitale.
Oggi c'è Berlusconi come loro paladino, domani ci sarà qualcun altro, forse Niki Vendola che sembra pronto a vendersi a chiunque pur di agguantarsi una poltrona e che non avrebbe nessuno scrupolo a voltare le spalle agli omosessuali che si illudono su di lui. Loro avranno sempre qualcuno pronto a sputare sui cittadini italiani, perchè con i privilegi del Concordato tengono in ostaggio l'intero Paese, e quello che servirebbe sarebbe un politico veramente idealista, veramente nuovo rispetto ai vecchi e ai morti di cui siamo circondati.

LE INFAMI AFFERMAZIONI DI BERLUSCONI CONTRO I GAY FRUTTO DI UN ODIO EFFERATO CONTRO CHI RAPPRESENTA IL CAMBIAMENTO E LA FINE DELLA BARBARIE CRISTIANO-CATTOLICA.

Ripeto qui quello che ho già scritto nel mio precedente articolo "L'omosessualità è un valore fondamentale", poichè le affermazioni di Berlusconi non sono isolate, ma incluse in un clima di paura e di odio disperato verso coloro che rappresentano più di ogni altro il cambiamento e il progresso della società, che rappresentano la fine di un concetto di famiglia arcaico che stava alla base di ogni barbarie sociale e senza il quale non potranno mai sopravvivere, nè il fascismo, nè la setta vaticana, nè la mafia.

Alessia Birri, 4 novembre 2010

E-mail: aleph1968@hotmail.it ; oppure: ghibellina2@yahoo.it

1 commento: